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PRESENZA TECNICA

L'IMPIEGO DEI "MARMI" DI APRICENA (FG)

IN ARCHITETTURA E NELL'EDILIZIA PUBBLICA

Giorgio De Santis

Premessa

La produzione marmifera in Puglia si è concentrata in questi ultimi anni prevalentemente nel bacino di Apricena (FG), da cui si estraggono "marmi" di diverse tipologie dai valori espressivi di alto livello che si prestano all'impiego di qualsiasi stile, "marmi" che donano equilibrio, eleganza, ed una solidità consolidata nel tempo. Questi "marmi" hanno seguito le nuove tecnologie nelle lavorazioni, con impieghi che spaziano in architettura ed in ogni tipo di edilizia, prestandosi ottimamente negli spessori tradizionali o sottili sia per rivestimenti parietali che di pavimentazioni, in interni ed esterni, nell'arredo funzionale e decorativo dello spazio pubblico, nella scultura. Sono "marmi" di composizione chimico-mineralogica sostanzialmente calcarei, di Era Mesozoica, adatti a qualsiasi clima, capaci di fronteggiare escursioni termiche accentuate, in quanto sono pressoché impermeabili, come è stato documentato dalle diverse prove fisiche e meccaniche effettuate da laboratori specializzati. L'attività estrattiva delle cave, quasi tutte a fossa, facilitata dalla tranquilla morfologia della zona, dalle ottime condizioni climatiche, che consentono di operare nel corso dell'intero anno, e da una moderna rete viaria statale (S.S. n.16), autostrade (A14), ferroviaria (Foggia-Bologna), marittima (Termoli-CB), è affiancata sul posto da una efficiente industria di trasformazione e lavorazione dei formati che attraverso segherie e laboratori assicurano, con le nuove tecniche ed i moderni macchinari installati, il prodotto finito dalle più diverse esecuzioni per una discreta parte della sua produzione.

 

Applicazioni

Le applicazioni pratiche, indubbiamente numerose e di vario tipo, realizzate in provincia di Foggia, specie nella seconda metà di questo secolo, hanno visto l'impiego per esterni del "Biancone" tipico, in formati a spessore lisci o puntellati, tra le opere più significative in architettura e nell'edilizia pubblica.
E' questo un "marmo" assai compatto, durevole, con caratteristiche intrinseche uniformi, a tinta fondamentalmente chiara, sul bianco avorio, con fondo rosato, reso più vivo specie se presenti punteggiature rossastre che talora si riuniscono a formare sottili filetti variamente ondulati. Gli interni, invece, con elementi verticali ed orizzontali, pavimentazioni semplici o composite da "marmi" colorati: "Serpeggiante", "Silvabella", "Filettato", "Fiorito".
La documentazione fotografica qui riprodotta di qualcuna di queste opere è un riassunto visivo da cui risultano alcune delle possibilità di impiego di questi marmi.
Una rassegna parziale, appena indicativa, in quanto questo lavoro è di sintesi ed al tempo stesso di sprone, a privato e pubblico, a far meglio e di più. Seguono alcune località con le opere più significative realizzate: ad Apricena il Santuario dell'Incoronata con il campanile, il Municipio, la Chiesa dei Santi Martino e Lucia (interni), gli edifici scolastici; a San Giovanni Rotondo: la Chiesa Maria SS. delle Grazie (facciata), la Via Crucis, la "Casa Sollievo della Sofferenza" (il nosocomio voluto dal Servo di Dio, Padre Pio da Pietrelcina); a Foggia: il Palazzo della Prefettura, la Stazione Ferroviaria e fontana, il Palazzo della Camera di Commercio, degli Uffici Statali, della Standa.


Conclusioni

Alla tendenza sempre maggiore a produrre in proprio da parte di diversi Paesi emergenti, che hanno ambiziosi programmi di espansione, è necessario, se si vuole contribuire fattivamente ad una maggiore affermazione dell'impiego dei "marmi" di Apricena, che pubblico e privato, in base ai rispettivi ruoli e competenze, non si limitino alle manifestazioni culturali, utili senza dubbio sotto l'aspetto conoscitivo, ma a collaborare fattivamente allo sviluppo promozionale nei mercati oltremare.
La commissione Europea Cave della C.E.E. nella sua prima assemblea comunitaria, riunitasi a Bari nei giorni 4-5 dic. 1992, Dott. M.G. Grassoulis, Presidente dell'industria marmifera della C.E.E. a cui hanno partecipato per l'Italia il Dott. Romeo Nardilli, in qualità di Vice Presidente dell'Assomarmi, e dei rappresentanti del Belgio, Germania, Gran Bretagna, Norvegia (osservatore), e L'Incesso, Dirigente dell'Ufficio Minerario Regionale di Puglia, ha, tra l'altro, ribadito la necessità di seguire un'unica via nella visione comune per affrontare la concorrenza più determinata, quale quella di Filippine, India, Sud Africa, Brasile, Finlandia, specie in un momento come questo di recessione non soltanto per l'Italia.